Cassa integrazione in deroga senza risorse, è allarme nelle Marche

di DANIELA GIACCHETTI

 ANCONA

Accanto al milione di licenziamenti già registrato nel 2012, se non si interviene in tempi molto stretti rifinanziando con un miliardo di euro la cassa integrazione in deroga, esiste il rischio di bruciare, entro il prossimo luglio, altri 100 mila posti di lavoro sul territorio nazionale.
L’allarme viene dalla Cna, secondo la quale “ogni euro che viene sottratto alla cassa integrazione in deroga è un euro che fa più povero tutto il Paese”.
Una vera e propria bomba ad orologeria che è pronta ad esplodere anche sul sistema produttivo marchigiano. Dopo il blocco dei fondi per le casse integrazioni in deroga (che coprono i dipendenti delle imprese artigiane in difficoltà, privi della cassa integrazione ordinaria), se il problema non sarà risolto, si prospetta un’ondata di licenziamenti.
Nella recente Conferenza Stato–Regioni, alle Marche sono stati attribuiti 22,5 milioni (15 già assegnati con decreto e 7,5 concordati e in attesa di assegnazione) per la cassa integrazione in deroga, una somma assolutamente insufficiente a coprire le ore richieste fino ad oggi dalle imprese.
Subito si è attivato il tavolo regionale per la gestione degli ammortizzatori sociali in deroga e la Regione nel frattempo ha inviato formale richiesta al Ministero di concessione delle risorse necessarie.
La situazione nelle Marche è la seguente: la Regione intende autorizzare le sospensioni dal lavoro solo per i primi tre mesi del 2013, senza alcuna garanzia per il futuro; in realtà risulterebbero disponibili altri fondi presso il ministero del Lavoro oltre ai 900 milioni già ripartiti tra le Regioni ed è urgente attivare subito i meccanismi che consentano l’ulteriore ripartizione dei restanti fondi alle Regioni che garantirebbero la copertura fino a luglio. Altrimenti per le imprese artigiane non ci saranno alternative ai licenziamenti.
Lo scorso anno per coprire le richieste di cassa integrazione in deroga per i lavoratori marchigiani servirono oltre 60 milioni rispetto ai 36 milioni del 2011. Quest’anno sono già state presentate domande per oltre 140 milioni di euro. In particolare dai settori del calzaturiero, meccanica, commercio, mobile, costruzioni e abbigliamento.
Tenendo conto che solitamente il 40% delle ore richieste viene poi effettivamente utilizzato, anche quest’anno serviranno oltre 60 milioni di euro per soddisfare la richiesta di cassa integrazione in deroga.
Nei primi due mesi del 2013, secondo i dati Inps, sono state autorizzate 1.260.410 ore di cassa integrazione in deroga rispetto alle 878 mila ore dei primi due mesi del 2012 ed alle 753 mila ore nello stesso periodo del 2011. Complessivamente nel 2012 sono state autorizzate dall’Inps 15,1 milioni di ore di cassa integrazione in deroga rispetto ai 12,5 milioni del 2011. Una progressione costante che quest’anno rischia di interrompersi per mancanza di soldi, aprendo la strada al dramma di centinaia di licenziamenti.
 

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