CAF CNA, oltre 400.000 dichiarazioni certificano la qualità della nostra attività 

Il decreto Aiuti-Ter finanzia nuovamente il fondo ISE con 15 milioni di euro. “Questo ulteriore intervento – sottolineano il Presidente del CAF CNA, Armando Prunecchi e il Direttore Roberto Vitale – che si aggiunge a quello di 13 milioni del luglio 2022, dovrebbe garantire, sulla base delle stime effettuate dall’INPS e suggerite dalla Consulta dei CAF, la copertura finanziaria dell’attività svolta dai CAF  fino alla fine del 2022, scongiurando ipotesi di dover richiedere un corrispettivo ai cittadini“.

“Si tratta di un risultato importante, non scontato, rileva Prunecchi, che abbiamo ottenuto con il nostro intervento, in sinergia con gli altri CAF della Consulta. Il nuovo esecutivo dovrebbe prendere atto, sulle funzioni e le attività di CAF e Patronati, come questi siano essenziali per larga parte della popolazione e non solo di quella più avanti con gli anni”.

Il sistema dei CAF, insieme a quello dei patronati, continua a garantire i servizi richiesti dalla P.A. con il suo ruolo di intermediario con professionalità e qualità, come dimostrano i numeri in costante crescita dei contribuenti che richiedono assistenza.

Tutto questo dovrebbe essere raccontato, quando si parla del sistema dei CAF, o forse, più semplicemente, si potrebbe chiedere ai contribuenti cosa pensano del sistema dei CAF, per capire esattamente il ruolo che hanno svolto in questi anni per agevolare i rapporti con la cattiva burocrazia del paese” –continua Prunecchi, troppo spesso i CAF fanno notizia solo quando si può raccontare qualcosa di anomalo e lo si spaccia per consuetudine, ovvio che il ‘mostro’ fa notizia ma è un cattivo modo di fare informazione”

Infatti anche quest’anno, con grande soddisfazione, la campagna 730/2022 si è conclusa con un risultato positivo, conclude Roberto Vitale, che ci ha permesso di superare la soglia dello scorso anno e attestarsi nuovamente sopra le 400.000 unità.

“Abbiamo ancora margini di crescita per il nostro sistema – afferma Prunecchi,occorre recupere i numeri persi in alcune strutture territoriali che quest’anno hanno patito qualche difficoltà anche per effetto della pandemia. Dobbiamo migliorare le interazioni con CNA Pensionati, posto che ad oggi è ancora molto ampio il bacino di pensionati associati che non elaborano il 730 presso il nostro CAF.

Al tempo stesso è necessario intervenire anche valorizzando le opportunità del sistema associativo con tutti quei pensionati che si rivolgono al CAF per il 730 o per altri servizi e non hanno la tessera associativa di CNA Pensionati.

Confermata la scelta di puntare ancor più sugli strumenti digitali messi in campo per effetto della pandemia, aiutando i clienti ad utilizzare il caricamento dei documenti attraverso il nostro portale o l’app “scatta” e la firma digitale.

Si risparmiano tutti i costi di archiviazione ed il tempo impiegato dal personale in questa attività.  Sono strumenti nuovi che abbiamo sperimentato nel 2021 e che stiamo migliorando – conclude Prunecchi – per renderli ancora più efficaci per il prossimo anno. Occorre che siano più diffusi,  più facili da usare e quindi promossi da tutti i nostri operatori che hanno il contatto diretto con il cliente“.

Un particolare apprezzamento per il lavoro svolto va a tutte le strutture territoriali convenzionate con la società, senza dimenticare la bravura e professionalità delle colleghe che operano, come supporto di consulenza e qualità, nella nostra struttura centrale.

 

 

 

Questo articolo CAF CNA, oltre 400.000 dichiarazioni certificano la qualità della nostra attività  è stato pubblicato su CNA.

Read More

Potrebbe interessarti anche

ASSOCIATI