Burocrazia: “Ridateci la Leggerezza"

Eppur si muove. I dati sulla crescita economica del nostro Paese non sono certo entusiasmanti, seppur positivi. La crescita del Pil per il 2020 sarà intorno allo 0,5% e per una volta la regina d’Italia è la nostra Regione, le Marche, segnando un+3%.
Bene, la strada è quella giusta! Ma in questa corsa ad ostacoli c’è sempre un macigno pesantissimo che schiaccia le PMI italiane. La Burocrazia. Un rebus schizzofrenico per le nostre imprese: ottantasei adempimenti per aprire un’attività di autoriparazione, settantotto per una falegnameria, settantatré per una gelateria. Un peso, una zavorra ed un ostacolo. Cosa fare? Come CNA lo abbiamo detto direttamente al Ministro della Funzione Pubblica Fabiana Dadone, portando sul tavolo del confronto proposte concrete: il riordino in testi unici, la stabilità nelle disposizioni che impongono gli adempimenti fiscali, la concreta irretroattività delle disposizioni tributarie e il divieto di introduzione di oneri burocratici a seguito dei controlli fiscali. Chiarezza e semplificazione. Già 40 anni fa pensando al nuovo millennio, un grande pensatore come Italo Calvino aveva indicato la Leggerezza come competenza e caratteristica del futuro. E allora anche le nostre imprese la pretendono: ridateci la Leggerezza di fare impresa!
di Massimiliano Santini
Direttore CNA Territoriale di Ancona

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