Benemerenze: la premiazione di genitori e ragazzi aggrediti dai bulli è un segnale di una città viva

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Il 21 ottobre dell’anno scorso la CNA di Ancona aveva proposto la candidatura alle civiche benemerenze dei ragazzi e dei loro genitori per la civica benemerenza; un gesto simbolico che segnala una città viva che non si sottomette alle ingiustizie.

 

ANCONA – La civica benemerenza ai genitori e ai ragazzi che hanno denunciato aggressioni violente e ingiustificate di bulli è un segnale che la città è viva e resta al fianco di chi denuncia e ha il coraggio di far rispettare la legge. Un segnale importante, non scontato, che deve dare coraggio alla città: ci saranno ancora momenti difficili, dovuti anche alla pressione della pandemia, e solo con cittadini responsabili e coraggiosi potremo uscire con forza dal baratro del Covid.

“Senza nulla togliere alle altre civiche benemerenze, la nostra associazione è felice che sia stato accolto l’invito della presidente Giacomini a premiare questi ragazzi e i loro genitori – commenta Andrea Cantori, segretario della CNA di Ancona – Un segnale positivo per molti motivi: il primo è quello del coraggio che dimostrano i nostri cittadini, nel non farsi intimidire di fronte alle ingiustizie e alla violenza, un segnale importante perché deve essere da esempio a tutti, anche in futuro. Il secondo segnale è quello delle istituzioni che non lasciano soli questi cittadini coraggiosi: istituzioni, associazioni di categoria, sindacati, etc. devono vigilare e restare al fianco di coloro che trovano il coraggio di denunciare, per non farli sentire soli, anche e soprattutto dopo che i riflettori si sono spenti. In terzo luogo – conclude Cantori – la civica benemerenza a questi ragazzi testimonia come il coraggio vero, quello che cambia le cose, spesso è quello di persone comuni, quello dei ragazzi della porta accanto.”

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