Basta con la politica degli annunci!

73 sono i provvedimenti attuativi al decreto rilancio che ancora mancano all’appello, 27% sono i decreti attutivi già scaduti, 60 è il tempo massimo per convertire un decreto del Governo. O gli effetti di un decreto approvato “salvo intese”. Adesso basta.

Le parole della politica hanno un peso sull’economia reale e questi annunci reiterati e sbandierati creano un effetto negativo sulle imprese. Il metodo è importante quanto il contenuto e quando si annuncia un provvedimento è fondamentale darne immediatamente esecutività.

Un esempio lampante degli effetti negativi di questa pratica politica è il Superbonus del 110% che ha paradossalmente congelato il mercato edilizio, con i committenti fermi in attesa di capirne la reale portate e il funzionamento. E le commesse che slittano a chissà quando.

Siamo molto preoccupati che anche il recente “DL Semplificazioni” varato dal Governo possa essere un altro esempio emblematico di questa cattiva pratica. Il DL Semplificazioni può infatti rappresentare un passo importante per rimettere in moto l’Italia, ma solo se fornirà risposte puntuali alle questioni che tengono bloccate le opere pubbliche e frenano gli investimenti privati.

L’annuncio in pompa magna, con tanto di dirette social e vademecum, si lega ad un testo che non ha nulla di definitivo e che nel suo iter parlamentare potrebbe trasformare i “dettagli tecnici” annuncianti dal Governo in vere e proprie modifiche sostanziali di quanto presentato. Le parole sono importanti e “semplificazione” non vuol dire “superficialità”.

 

Massimiliano Santini, Direttore CNA Territoriale Ancona

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