Bando efficientamento energetico 2025

Apertura 

23 luglio 2025

Chiusura 

25 luglio 2025

Il bando ha lo scopo di:

  • Promuovere l’efficienza energetica e la produzione di energia rinnovabile per autoconsumo nelle imprese.
  • Ridurre almeno del 30% le emissioni di gas serra tramite interventi su edifici e processi produttivi.
  • Sono previste due forme di agevolazione: finanziamento agevolato (Fondo Credito Energia) e contributo a fondo perduto.

Entità e agevolazione

L’agevolazione copre fino al 100% dei costi ammissibili con diverse combinazioni fondo perduto + finanziamento agevolato (tasso 0%, durata 5–7 anni). Tre fasce di intensità contributiva distinte per MPMI e Grandi Imprese.
Rispettato il regime ‘de minimis’.

Contributi e spese ammissibili

Contributo massimo: 300.000 € tra fondo perduto e finanziamento agevolato.

Progetti ammessi con investimento minimo di 50.000 €.

Spese ammissibili: impianti, attrezzature, sistemi di monitoraggio, opere edili necessarie, sostituzione coperture in amianto (accessorie), diagnosi energetiche (max 10%).

Tempi di realizzazione

Avvio entro 1 mese dalla notifica dell’atto di concessione.

Conclusione entro 18 mesi dalla notifica (proroga max 3 mesi).

Il progetto deve risultare concluso e collaudato, interamente fatturato e pagato.

Nota: sono ammesse, per la sola quota di contributo in conto capitale, le spese sostenute a partire dal 30 giugno 2022, purché il progetto non sia ancora concluso alla data di presentazione della domanda.

Interventi ammissibili

Gli interventi ammissibili devono includere obbligatoriamente:

a) Efficientamento energetico del processo produttivo (es. sostituzione macchinari, impianti, cogenerazione, ecc.);

b) Installazione, per sola finalità di autoconsumo, di impianti a fonte rinnovabile (es. fotovoltaico con sistema di
accumulo).

NB: È ammessa la sostituzione dell’intervento a) con l’intervento c) (vedi sotto), solo se debitamente motivato.

Interventi ammissibili facoltativi (aggiuntivi agli obbligatori):
c) Efficientamento energetico degli edifici produttivi (riqualificazione involucro, sostituzione impianti);
d) Sistemi di accumulo innovativi (es. idrogeno verde);
e) Ammodernamento cabine elettriche, UPS, rifasamento;
f) Sistemi di gestione e monitoraggio dei consumi aziendali.
Gli interventi devono essere individuati nella diagnosi energetica come prioritari per la riduzione dei consumi.

Info: credito@an.cna.it

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