Bando Commercio – Misura 2: progetti integrati tra Comuni e piccole imprese per rilanciare i centri commerciali naturali

Data Apertura: 23 Aprile

Data Chiusura: 15 Giugno

Il Bando Commercio – Misura 2 della Regione Marche sostiene interventi finalizzati alla realizzazione di progetti integrati tra Comuni e piccole imprese per lo sviluppo dei Centri Commerciali Naturali. L’obiettivo è rivitalizzare la competitività economica dei centri storici e urbani, favorendo azioni coordinate capaci di rafforzare l’attrattività commerciale, l’innovazione e la qualità dell’offerta.

Obiettivi del bando

L’intervento è pensato per accompagnare percorsi di rilancio dei centri urbani attraverso progetti condivisi tra amministrazioni locali e imprese. La misura punta a incentivare investimenti e servizi comuni capaci di rendere più competitivi i centri storici e commercialmente più dinamici i territori coinvolti.

Beneficiari

Possono beneficiare della misura:

  • i Comuni e le Unioni di Comuni;
  • le micro, piccole e medie imprese del commercio al dettaglio;
  • le imprese della somministrazione al pubblico di alimenti e bevande;
  • le imprese dell’artigianato artistico e di qualità, secondo l’elenco previsto dal bando.

Le imprese devono essere esistenti e costituite in forma associata, ad esempio tramite ATI, ATS o reti di impresa. La domanda di contributo deve essere presentata esclusivamente dal Comune o dall’Unione dei Comuni.

Incentivi

Il contributo è concesso a fondo perduto nella misura del 40% delle spese ammissibili. La dotazione finanziaria complessiva prevista per la misura è pari a 250.000 euro.

Spese ammissibili

Sono ammissibili progetti con una spesa non inferiore a 25.000 euro. Le spese di investimento possono decorrere dall’1 gennaio 2025.

Tra gli interventi finanziabili per le imprese rientrano:

  • investimenti per accrescere la competitività attraverso la diffusione di soluzioni innovative e tecnologiche, come sistemi di cassa evoluti, mobile POS, vetrine intelligenti e totem;
  • interventi di ristrutturazione e manutenzione straordinaria, ammessi solo in presenza di CILA, SCIA o dichiarazione di un tecnico abilitato;
  • ampliamento dei locali adibiti o da adibire ad attività commerciale;
  • acquisto di attrezzature fisse e mobili strettamente inerenti all’attività, compreso un PC o notebook nel limite massimo di una unità;
  • acquisto di arredi strettamente funzionali all’attività di vendita o di somministrazione;
  • sviluppo di sistemi informativi nell’ambito delle reti di impresa;
  • altri interventi coerenti con gli obiettivi della misura.

Per Comuni e MPMI sono inoltre ammissibili:

  • spese di progettazione, direzione lavori e coordinamento delle attività, fino a un massimo del 10% del costo complessivo del progetto ammesso;
  • eventuale spesa per la nomina del responsabile del progetto, che non può essere un dipendente pubblico;
  • spese per la realizzazione di servizi comuni, come ad esempio logo, shopper promozionali, fidelity card e altri strumenti condivisi.

Per le micro, piccole e medie imprese, gli interventi ammissibili comprendono innanzitutto gli investimenti volti ad accrescere la competitività attraverso la diffusione di soluzioni innovative e tecnologiche, come ad esempio sistemi di cassa evoluti, mobile POS, vetrine intelligenti e totem. Rientrano inoltre le spese per ristrutturazione e manutenzione straordinaria, a condizione che vi sia CILA, SCIA oppure una dichiarazione di un tecnico abilitato che attesti che, pur trattandosi di opere di ristrutturazione o manutenzione straordinaria, non sia necessaria la presentazione di tali pratiche. Restano invece escluse le spese di manutenzione ordinaria.

Spese non ammissibili

Non rientrano nel contributo:

  • le spese di manutenzione ordinaria;
  • le spese relative a deposito merci e uffici, anche se contigui all’unità locale;
  • le spese per allestimento di veicoli;
  • i complementi di arredo, le suppellettili, le stoviglie e tutto ciò che non è strettamente funzionale all’attività incentivata.

Perché partecipare

Questa misura rappresenta un’opportunità concreta per costruire progetti di valorizzazione commerciale capaci di mettere in rete imprese e amministrazioni locali. Il bando premia infatti una logica integrata: non il singolo intervento isolato, ma una visione condivisa di rilancio dei centri urbani, della loro attrattività e della qualità dei servizi offerti a cittadini e consumatori.

 

INFO: credito@an.cna.it

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