Autotrasporto, stangata RCA e accise

Aumenta del 3%, su decisione della Provincia di Ancona, l’imposta RC auto e la Fita Cna (unione degli autotrasportatori) esprime tutta la sua preoccupazione.

“Pur comprendendo le ragioni di una scelta giustificata da una politica governativa centrale di tagli continui dei trasferimenti al territorio, penalizzando, di fatto, servizi e infrastrutture, e scaricando sempre di più sugli enti locali gli oneri delle tassazioni – dichiara Fausto Bianchelli, responsabile provinciale Fita Cna – la decisione di aumentare l’RC auto colpisce i cittadini tutti, ma in special modo e in maniera consistente gli autotrasportatori”.

Ed ecco, subito, l’esempio pratico: una RCA per un veicolo commerciale pesante ha un premio che si aggira, mediamente, sui 2.000 euro annui. L’aumento dell’imposta può significare un aggravio di 50/60 euro l’anno  per ogni veicolo.

“Inoltre – prosegue Bianchelli – questa misura si va ad aggiungere alla decisione del Governo di aumentare l’accise sul carburante di 8 centesimi/litro. Deve allora essere chiaro che queste misure vanno a pesare ulteriormente su una situazione economica di grave crisi che colpisce l’autotrasporto da diversi anni, da ben prima della recessione generale del 2008. Detto questo, mi sembra superfluo aggiungere che la situazione è grave”.

Fita Cna ricorda che le imprese di autotrasporto e gli autotrasportatori artigiani pagano da tempo le conseguenze di un processo che vede, ed ha visto negli anni recenti, un continuo e pesantissimo aumento dei costi (in primis il carburante, ma anche le assicurazioni ed i pedaggi autostradali) a fronte di un ribasso delle tariffe di trasporto e di un allungamento dei tempi di pagamento.

Una situazione che sta letteralmente strozzando moltissime attività, con conseguenze gravi sull’occupazione.

Per questo, la Fita Cna nazionale (che associa 35.000 imprese di autotrasporto di cose per conto di terzi e imprese per il trasporto persone) proclama per il 25 luglio una giornata di protesta nazionale al fine di denunciare l’emergenza mobilità merci e persone del Paese. “Colpire l’utente della strada – conclude Bianchelli – significa colpire l’economia dell’Italia”.

UFFICIO STAMPA: DANIELA GIACCHETTI

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