Aumento del carburante. CNA: “Così non è possibile continuare”

Bianchelli: “A rischio tante imprese dell’autotrasporto. Serve il taglio delle accise”

 

Gli aumenti incontrollati dei carburanti, in primo luogo metano (praticamente raddoppiato) e diesel, oltre a colpire le famiglie, devastano il già fragile equilibrio economico delle migliaia di imprese di autotrasporto, in primo luogo artigiane, che, non dimentichiamo hanno garantito ad un costo elevatissimo l’approvvigionamento di merci durante la pandemia e le limitazioni conseguenti.

Gli aumenti sono divenuti intollerabili e rischiano di far chiudere i battenti a molte imprese che movimentano il 90% dei beni nel nostro Paese.

Registriamo lo sconforto e la rabbia degli autotrasportatori che subiscono anche e cronicamente la concorrenza sleale di imprese straniere con costi di sistema di gran lunga inferiori.

Il paradosso è che molte imprese hanno investito su mezzi ecologici a LNG (Metano) al fine di contribuire all’abbassamento delle emissioni ora si vedono beffate dall’aumento della materia prima alla pompa.

 

Così non è possibile continuare.

Occorrono interventi urgenti quali, ad esempio, il taglio netto delle accise o l’esenzione totale dal bollo per i mezzi meno inquinanti, e meccanismi di aggancio reale al costo del carburante delle tariffe di trasporto.

Nei prossimi giorni si terrà il congresso nazionale di CNA FITA – Autotrasporto. In questa sede si definiranno proposte ed eventuali azioni di lotta.

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