Attività commerciali nei borghi: il bando che incentiva il ripopolamento dei piccoli centri

Ripopolare borghi e piccoli centri storici: è questo l’obiettivo della Regione Marche, che inserisce il “Bando per la concessione di contributi per il commercio finalizzati al ripopolamento delle aree interne attraverso l’avvio del trasferimento di impresa di unità locale” in una più ampia strategia finalizzata a incentivare l’attività economica e lo sviluppo all’imprenditorialità.

Fino a maggio 2022 si ha la possibilità di usufruire del bonus per avviare o spostare un’attività commerciale all’interno di un borgo, ovvero un comune non costiero con meno di 5.000 abitanti, che per le Marche rappresentano il 53% dei centri abitati del territorio. Sono ammissibili al contributo le spese sostenute dal 01/12/2022 al 31/05/2022. Il contributo erogabile a favore dei destinatari del bando corrisponde al 70% delle spese effettivamente sostenute, fino ad un massimo di € 5.000.

Il bando intende concedere un contributo per:

  • l’avvio di nuova impresa commerciale (Codice Ateco 47) o nuova unità locale di impresa appartenente al settore commercio (Codice Ateco 47) con sede in uno dei borghi designati;
  • il trasferimento di impresa commerciale (Codice Ateco 47) o di unità locale di impresa appartenente al settore commercio (Codice Ateco 47) in uno dei borghi designati.

Un altro tassello – secondo il Vice Presidente della Regione Marche Mirco Carloni – nel progetto di rivitalizzazione del tessuto socio-culturale ed economico-produttivo, sviluppato intorno a nuove politiche per la valorizzazione dei prodotti enogastronomici, della sapienza artigianale e della capacità imprenditoriale e della riqualificazione del tessuto urbano, con evidenti riflessi positivi anche sul fronte dell’accoglienza”.

Il plafond disponibile è di 200.000 euro e sono ammissibili le seguenti spese:

  • spese di costituzione (onorario notarile, assicurazione per copertura rischi inerenti utilizzo di risorse umane e strumentali impiegate nel progetto di impresa);
  • spese per acquisto di attrezzature e beni mobili, funzionali allo svolgimento dell’attività commerciale;
  • spese relative alle consulenze tecniche (consulenza fiscale, gestionale e marketing tradizionale e digitale);
  • spese per la frequenza di attività formative collettive o individuali di soggetti coinvolti, collegati allo svolgimento dell’attività commerciale;
  • spese per pubblicità;
  • spese per acquisto hardware e software;
  • spese per acquisto di brevetti o licenza d’uso;
  • spese per eventuale trasloco in caso di trasferimento UL;
  • spese per certificazioni Emas Ecolabel.

E’ prevista una premialità nei casi di:

  • domanda presentata da persona fisica di età non superiore a 36 anni;
  • domanda presentata da imprenditrice donna.

Le domande che godono delle premialità precedenti avranno un contributo aggiuntivo di € 1.000 per un massimo di € 6.000

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