Anziani, dopo il lockdown cambiano le abitudini e aumenta la solitudine

Più soli e con abitudini che si sono modificate con il Coronavirus, piuttosto preoccupati per i prossimi mesi, ma fiduciosi nell’azione del vaccino anti-Covid per chiudere questo brutto periodo. Sono gli anziani della CNA Pensionati di Bologna che, intervistati in 700 con un sondaggio in occasione della loro Assemblea annuale, mostrano paure e speranze rispetto al futuro.

Il dato più prevedibile, data la Pandemia ancora in corso, è che il 62% dei pensionati bolognesi si dichiara abbastanza preoccupato per i prossimi mesi rispetto al Coronavirus. Ma forse l’aspetto che rischia di diventare più duraturo nella vita delle persone anziane è la trasformazione delle abitudini quotidiane più improntate sulla solitudine. Poco meno della metà degli intervistati, infatti, (46%) con il lockdown ha modificato le sue abitudini e il 55% ha dichiarato che proprio questa esperienza li ha resi più attenti. Non a caso oltre la metà (il 55%) non è tornato a frequentare amici e parenti e il 63% non è nemmeno tornato a frequentare luoghi di aggregazione. Solo il 33% questa estate si è poi concesso un piccolo viaggio fuori dalla regione mentre il 37% è rimasto nei confini regionali e il 27% nel proprio comune.

Sul fronte delle misure di prevenzione i pensionati associati bolognesi mostrano fiducia: mascherina e distanziamento sembrano essere sufficienti per l’85% degli intervistati.  Sul vaccino anti-Covid ben il 74% pensa sia verosimilmente la soluzione buona per bloccare la Pandemia (il 38% pensa lo sia abbastanza e il 36% molto). Infine, anche il vaccino antinfluenzale è accolto come strumento utile per prevenire la diffusione dell’epidemia. Lo ritiene abbastanza utile il 36% e molto utile il 31%.   Del resto il 63%, complice la residenza in Emilia Romagna, ha fiducia nel Sistema sanitario nazionale.

“La Pandemia ha sconvolto le vite dei pensionati italiani – commenta Filippo D’Andrea , segretario nazionale di CNA Pensionati – e oltre alla comprensibile paura di ammalarsi esiste anche una conseguenza altrettanto grave che si sta insinuando nelle vite degli anziani: la solitudine. E’ fondamentale evitare di tornare allo stato di pericolo a cui siamo stati sottoposti nella scorsa primavera ma è altrettanto importante aiutare gli over 65 a non abbandonare una vita attiva e ricca di interessi perché uno stile di vita improntato sulla paura e sulla solitudine rischia di avere conseguenze gravi proprio sulla salute”.

“Siamo in una fase nella quale è importante saper convivere con la pandemia, rispettando tutte le regole di sicurezza – conclude Sandro Vanelli, presidente CNA Pensionati Bologna – non ne siamo ancora fuori e non dobbiamo sottovalutare la correttezza dei nostri comportamenti. Il nostro impegno ora è quello di ritrovare modalità adeguate a consentire ad un ritorno alla normalità”.

Questo articolo Anziani, dopo il lockdown cambiano le abitudini e aumenta la solitudine è stato pubblicato su CNA.

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