Alluvioni: CNA e la solidarietà

Ma le Istituzioni si muovano!
di Massimiliano Santini*
Eventi drammatici come le alluvioni ci spingono a fare la nostra parte, come Associazione, per portare aiuto dove necessario.
Già nel 2010, anno dell’esondazione del Cesano nel senigalliese, insieme a 26 imprenditori della zona commerciale della Bruciata, grazie all’intervento del Comune di Senigallia, siamo riusciti ad ottenere oltre 800.000 euro di rimborso alle aziende che hanno subito danni.
Dopo l’alluvione del maggio scorso, che ha devastato Senigallia, abbiamo aperto uno sportello di aiuto per imprese e cittadini; donato 10 manichini per il laboratorio Moda dell’IIS B.Padovano, avviato il progetto Costo Zero per un pronto, efficace e conveniente ripristino di immobili privati o aziendali danneggiati (in partnership con il Comune e Veneto Banca) e infine donato 1000 euro all’IIS B.Padovano per l’acquisto di un macchinario per il laboratorio di Meccanica, duramente colpito dall’ondata di acqua e fango.
L’assegno di 1000 euro è frutto di un’autotassazione dei colleghi CNA unitamente ad un sensibile contributo da parte dei membri della Presidenza Provinciale.
Ma la nostra solidarietà, che mai mancheremo di far sentire al territorio, non fermi le istituzioni! Oggi più che mai è necessario arginare concretamente il dissesto idrogeologico, investendo risorse ove necessario, in deroga al Patto di Stabilità. Chiediamo che la Provincia, l’Autorità di Bacino e il nascente Consorzio di Bonifica Regionale operino con efficienza e puntualità nell’ambito dei rispettivi ruoli, evitando di caricare i costi di funzionamento sulle imprese, che già pagano abbondantemente la propria parte.
Prevenire è meglio che curare. Quante altre alluvioni serviranno per capirlo?
 *Direttore CNA Provincia Ancona
 

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