Addio plastica monouso: al via la transizione verso un’economia più sostenibile

Il 14 gennaio 2022 entrerà in vigore il Decreto Legislativo 8 novembre 2021 n. 196, di attuazione della Direttiva (UE) 2019/904 (c.d. “Direttiva SUP“) finalizzato a  ridurre l’incidenza di determinati prodotti di plastica sia sull’ambiente che sulla salute dell’uomo.

Il decreto prevede, a partire dal 14 gennaio 2022, data di entrata in vigore, il divieto di immissione sul mercato di determinati prodotti di plastica monouso (bastoncini cotonati, posate, piatti, cannucce, agitatori per bevande, aste per palloncini, ecc.) e di prodotti di plastica oxo-degradabile. Per questi prodotti la messa a disposizione sul mercato nazionale sarà consentita fino a esaurimento delle scorte, a condizione che sia dimostrata l’immissione sul mercato in data antecedente all’effettiva decorrenza del divieto.
Non rientrano nel divieto i prodotti realizzati in materiale biodegradabile e compostabile certificato in conformità alla norma UNI EN 13432 e alla norma UNI EN 14995 in determinati casi ove non sia possibile l’uso di alternative riutilizzabili ai prodotti di plastica monouso.

Per quanto riguarda prodotti quali assorbenti, tamponi igienici, salviette umidificate e prodotti del tabacco con filtri è stabilito un requisito di marcatura, sempre a partire dal 14 gennaio 2022. Ciascun prodotto deve recare una marcatura che informa il consumatore sulle appropriate modalità di gestione del rifiuto in coerenza con i sistemi di raccolta esistenti, nonché le forme di smaltimento e la presenza di plastica nel prodotto e la conseguente incidenza negativa sull’ambiente della dispersione o forme improprie di smaltimento. La messa a disposizione sul mercato nazionale dei prodotti non conformi ai requisiti di marcatura è consentita fino a esaurimento delle scorte, a condizione che sia dimostrata l’immissione sul mercato in data antecedente all’effettiva decorrenza dell’obbligo.

In riferimento alle sanzioni va evidenziato che, l’immissione sul mercato o la messa a disposizione di prodotti, in violazione di quanto disposto dalla norma, è punita con una sanzione pecuniaria da 2.500 a 25.000 euro. Inoltre la medesima sanzione è applicata nei casi in cui vengano immessi sul mercato prodotti privi dei requisiti di marcatura. Sono altresì previste sanzioni (5.000 euro) per i produttori inadempienti all’obbligo di partecipazione ai sistemi di responsabilità estesa.

Al fine di promuovere l’acquisto e l’utilizzo di materiali e prodotti alternativi a quelli in plastica monouso, è riconosciuto un contributo sotto forma di un credito d’imposta per gli anni 2022-2024 a tutte le imprese che acquistano e utilizzano prodotti che sono riutilizzabili o realizzati in materiale biodegradabile e compostabile, certificato secondo la norma UNI EN 13432:2002.
Il contributo spetta nella misura del 20 per cento delle spese sostenute e documentate ed è riconosciuto fino a un importo massimo di 10.000 euro per ciascun beneficiario. Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione. I criteri e le modalità di applicazione di questa disposizione saranno stabiliti con decreto del MiTE entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo.

Si segnala, infine, che viene introdotta la definizione di plastica stabilita a livello europeo, che comprende anche i polimeri naturali modificati chimicamente, nonché l’obbligo di contenuto minimo di materiale riciclato nella produzione di contenitori per bevande (almeno il 30% entro il 2030) e percentuali minime di raccolta differenziata per i relativi rifiuti, pari al 77% entro il 2025 e al 90% entro il 2029.

Potrebbe interessarti anche

ASSOCIATI