Accensione delle caldaie, il decalogo di CNA

Boy warms hands above the electric oil radiator

Con le prime ordinanze di accensione dei termosifoni firmate dai Sindaci in questi giorni è ufficialmente iniziata la “stagione del riscaldamento”.

La normativa nazionale prevede che la nostra Regione, classificata in zona climatica D, dia l’avvio al riscaldamento dal 1° novembre ma l’abbassamento delle temperature di questi giorni ha fatto si che diversi Sindaci abbiano utilizzato lo strumento dell’Ordinanza per anticipare le accensioni.

 

Oltre a ricordare a tutti i cittadini, ma anche ad attività produttive ed edifici pubblici e di comunità, che gli impianti devono essere sottoposti a manutenzione annuale (oppure a seconda della dichiarazione delle DFM) e di controlli di efficienza energetica da parte di imprese abilitate. Vogliamo condividere il decalogo per un utilizzo corretto e votato al risparmio, specie in tempi di aumenti delle materie prime e delle conseguenti bollette.

 

Ecco il decalogo di CNA Installazione Impianti:

  1. Innanzitutto per avere un impianto sicuro ed efficiente lo dobbiamo sottoporre annualmente a manutenzione da parte di un tecnico abilitato.

 

  1. Facciamo controllare periodicamente (ogni 4 anni, ma in alcune regioni ogni 2) anche l’efficienza energetica del nostro impianto dal tecnico abilitato che annoterà ed aggiornerà i dati rilevati nel libretto d’impianto che tutti dobbiamo obbligatoriamente avere.

 

  1. Se non lo abbiamo già fatto, installiamo una caldaia a condensazione. Ci permetterà di ottimizzare al meglio i consumi energetici in quanto, rispetto alle caldaie “tradizionali” ormai da qualche anno fuori commercio, quelle a condensazione recuperano e sfruttano anche il calore dei fumi prodotti dalla combustione e del vapore acqueo che i fumi stessi contengono; il risparmio di combustibile su base annua si attesta mediamente intorno al 15-20%. Inoltre il costo della caldaia a condensazione e del relativo intervento di installazione sono soggetti all’Ecobonus.

 

  1. Usiamo correttamente i cronotermostati evitando di trasformare la nostra casa in una sauna. Dato che surriscaldare la propria abitazione è dannoso sia per la salute che per il portafoglio, è opportuno regolare sia la temperatura (massimo 20-22°, ma anche 19° bastano e avanzano), sia le ore di accensione giornaliera che possono variare a seconda della zona climatica nella quale ci troviamo. Va considerato che ogni grado in meno consente di consumare dal 5% al 10% di combustibile.

 

  1. Non mettere ostacoli davanti o sopra il termosifone. Coprire il termosifone con rivestimenti vari o collocarci davanti un divano, delle tende, etc. riduce significativamente la sua capacità di riscaldare l’ambiente con conseguente spreco di energia (e di denaro).

 

  1. Assicuriamoci di avere degli infissi efficienti. Se abbiamo un impianto di riscaldamento ben funzionante, ma disperdiamo il calore all’esterno perché i nostri infissi sono un colabrodo energetico stiamo spendendo soldi inutilmente.

 

  1. In caso di impianto centralizzato condominiale installiamo sui termosifoni le valvole termostatiche. Oltre ad essere un obbligo di legge già da qualche anno (2017), il corretto utilizzo di questi dispositivi ci consente di adattare la temperatura ai singoli ambienti, di risparmiare energia e di ridurre di conseguenza fino al 15% le spese relative al funzionamento dell’impianto. Le valvole termostatiche, infatti, sono strumenti che aprono o chiudono la circolazione dell’acqua calda nel termosifone e consentono di mantenere costante la temperatura impostata aiutando a concentrare il calore negli ambienti più frequentati e ad evitare sprechi.

 

  1. Non teniamo il riscaldamento acceso quando non siamo presenti in casa.

 

  1. Di notte schermiamo le finestre. Per evitare la dispersione del calore verso l’esterno è opportuno chiudere le persiane o le tapparelle.

 

  1. Infine un suggerimento low cost: mettiamo i pannelli riflettenti tra la parete ed il termosifone. Il pannello termoriflettente è una soluzione economica che permette di ottimizzare la distribuzione di calore in casa. Posizionandolo sul muro retrostante il termosifone la dispersione di energia sarà contenuta e l’ambiente resterà confortevole più a lungo.

 

Diversi interventi su aspetti presi in considerazione sopra come caldaia, termostati e termovalvole, infissi, ed altro sono interventi che cumulati ad interventi trainanti, e trainati, come il cappotto termico dell’edificio, l’installazione di fotovoltaico, sistemi di accumulo, solare termico,… realizzati congiuntamente e attestanti miglioramento della prestazione energetica dell’edificio godono di incentivi come il superbonus 110%.

Ricordiamo infine a professionisti e clienti che vanno costantemente rispettati i protocolli anticontagio vigenti, non recarsi/accogliere in caso di sospetto contagio, uso della mascherina e del distanziamento, corretta igiene delle mani.

Potrebbe interessarti anche

ASSOCIATI